Bassanini: la riforma viola 6 articoli della Costituzione
11 ottobre 2005
Sarebbero sei le violazioni della Costituzione contenute nella proposta di riforma delle legge elettorale avanzata dalla Cdl. Lo ha detto il senatore dei Ds, Franco Bassanini, sottolineando che in causa sono chiamati gli articoli 48, 49, 92, 67, 1 e 3 della Carta.
«Gravemente incostituzionale - ha sottolineato Bassanini, citando uno studio dell'associazione Astrid - è apparsa la disposizione che prevede la distribuzione di tanti premi di maggioranza quante sono le regioni. Si aggrava così il rischio di aver maggioranza diverse alla Camera e al Senato. Ma in più appare sacrificata l'uguaglianza del voto, senza che sia garantito l'unico valore costituzionale che consente di “pesare” diversamente il valore di ogni voto: e cioè il valore della governabilità».
«La moltiplicazione dei premi di maggioranza - ha sostenuto Bassanini - potrebbe dare infatti risultati casuali. Perfino che alla fine abbia più seggi una coalizione che ha acuto non solo meno voti, ma anche meno seggi nella provvisoria ripartizione degli eletti su base proporzionale, regione per regione».
Per Bassanini il nuovo testo «viola anche il principio del divieto di mandato imperativo stabilito dall'articolo 67 della Costituzione» e inoltre la disposizione «che consente di esprimere il voto scrivendo il nome di un candidato in qualunque parte della scheda consente di aggirare il principio costituzionale della segretezza del voto. Il diritto di rappresentanza delle minoranze linguistiche non è ancora del tutto garantito».
TAGS:
riforma elettorale |
truffa |