Ocse: Finanziaria governo Prodi ambiziosa e coraggiosa
Finocchiaro: «Non esiste divisione tra chi vuole rigore e chi equità sociale»
5 settembre 2006
L'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e per lo sviluppo economico) vede “rosa” per l'Italia e rivede al rialzo le stime di crescita del Paese che, a fine anno, registrerà un Pil in salita dell'1,8% contro la precedente stima dell'1,4% fatta a maggio.
L'Ocse, per voce del suo capo economista Jean Philippe Cotis, ha mostrato ottimismo per le riforme annunciate dal governo italiano ed invita l’esecutivo guidato da Romano Prodi a «proseguire su questa strada», sollecitandolo ad «approfittare della buona congiuntura per risanare i conti».
Analizzando le linee guida della legge Finanziaria per il 2007, Cotis ha definito il programma di riforme economiche presentato dal governo dell’Unione come «ambizioso e coraggioso», soprattutto alla luce della situazione «non facile» in cui versa l’economia italiana, in particolare dal punto di vista dei conti pubblici.
Dall’Ocse è dunque giunto un invito a proseguire sulla strada del rigore e del risanamento dei conti. Infatti a proposito della decisione di ridurre l'entità della manovra da 35 a 30 miliardi di euro Cotis ha detto: «Comprendo che le ambizioni possano essere riviste al ribasso, ma incoraggiamo l'Italia a continuare una politica economica che possa dare in futuro i suoi frutti».
A chiarire le scelte correttive attuate dal governo rispetto alla stima d’intervento iniziale è stato il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani, confermando che «se si sta lavorando su una legge Finanziaria da 30 miliardi e non da 35 è perché abbiamo avuto sopravvenienze dal lato delle entrate che abbiamo verificato poter essere strutturali». Il titolare del dicastero di via Veneto smentisce poi le cifre che descrivono ulteriormente al ribasso (meno di 27 miliardi) la manovra economica italiana, apparse su alcuni quotidiani d’informazione: «L'esecutivo sta lavorando su una Finanziaria da 30 miliardi e non su altre cifre».
La stima positiva dell'Ocse ha fatto immediatamente registrare la reazione, oltre che del mondo politico, anche di quello sindacale. Il segretario della Cgil Guglielmo Epifani parla di «una tendenza alla crescita più forte di quella prevista - osserva - e se quest'anno dovessimo chiudere con una crescita compresa tra l'1,5 e l'1,8%, vorrebbe dire che il paese è cresciuto in un anno di più che negli ultimi 3 anni».
Oltre alla fiducia mostrata nelle scelte intraprese dal governo in materia di politica economica, l’Ocse ha alzato la stima della crescita italiana anche in relazione ad un aumento del Pil della zona Euro, passato da una previsione del 2,2% al 2,7%. Secondo gli analisti, anche questa nuova stima di crescita continentale sarebbe il frutto di un successo tutto italiano: la conquista della coppa del Mondo di calcio da parte della nazionale azzurra.
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