Ds: da Orvieto un passo avanti verso il Pd
10 ottobre 2006
«Il seminario di Orvieto è stato un forte passo avanti verso la costruzione del partito democratico e sulla scia del seminario dell'Ulivo bisogna proseguire la discussione sulla collocazione europea e sulla forma organizzativa del partito nuovo». E' la valutazione che la segreteria Ds ha espresso oggi facendo un bilancio della due giorni nei quali si è rilanciato il progetto del Pd.
«Da Orvieto - afferma il coordinatore della segreteria della Quercia, Maurizio Migliavacca - siamo usciti meglio di come eravamo entrati. Per la prima volta un gruppo dirigente largo, circa mille persone dell'Ulivo, si sono ritrovate a discutere le ragioni del partito democratico. Tutti insieme ci siamo detti le cose che pensiamo e abbiamo visto che ciò che ci unisce è più di quello che ci divide».
Sul nodo della collocazione internazionale e in particolare dei rapporti da instaurare con il Pse, Migliavacca sottolinea che «un partito che ambisce ad unire i riformismi in Italia deve puntare ad unire i riformismi in Europa». Riguardo invece alla forma partito, riflette il coordinatore della Quercia, «è emerso che senza partiti non si costruisce la casa comune ma solo con i partiti non si costruisce una casa più grande».
Per sensibilizzare la società civile ed estendere a tutto il Paese il messaggio uscito dalla due giorni di Orvieto, i Ds propongono l'organizzazione di altri cento appuntamenti simili nelle diverse province italiane «per discutere dei materiali che, dopo il seminario, abbiamo a disposizione e per rendere partecipi del progetto gli iscritti ai partiti e anche i non militanti». La Quercia propone anche l'organizzazione di Forum programmatici dell'Ulivo su temi come la scuola, la sanità e le donne con l’obiettivo di arrivare alla costituzione in tempi brevi di gruppi unitari a partire dalle Regioni.
Le proposte lanciate dai Ds mirano dunque a dare un seguito concreto nei territori al progetto del Pd «coinvolgendo il popolo delle primarie e facendo parlare tutti i riformismi dalle organizzazioni sindacali alle organizzazioni di categoria, all'associazionismo».
Dalla riunione di segreteria tenutasi oggi a via Nazionale, giunge un pensiero anche per quella parte dei Ds che si sta ponendo in maniera critica davanti alla formazione del nuovo soggetto politico. «Da Orvieto - conclude Migliavacca - esce il profilo di una forza progressista larga in cui sarebbe utile il punto di vista delle sinistre critiche».
La segreteria dei Ds ha infine convocato la direzione nazionale per il 21 ottobre prossimo. Al centro del confronto dell'organismo diessino, nel quale sono rappresentate tutte le componenti del partito, minoranze incluse, le conclusioni del seminario di Orvieto sul Partito democratico e i contenuti della Finanziaria presentata dal governo.
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