vai al sito dsonlinevai al sito dsonline
vai al sito dsonline
   
 
 
   

Addio Gayleft, viva Gaydem
di Andrea Benedino e Anna Paola Concia

da "L'Unità"
4 luglio 2007

Eccoci, tutte e tutti, esercito di democratici ad affrontare una prova davvero speciale, quella di dare vita ad un partito nuovo, ad una nuova prospettiva per la politica italiana, ad un sogno nuovo, perché no? La candidatura di Veltroni ci dà una mano, e la dà soprattutto a chi, come noi, pensa che la politica sia fatta molto di piccoli gesti quotidiani, di una costruzione paziente di terreni comuni dove sperimentare lo stare insieme tra persone diverse, e che proprio quella diversità sia la ricchezza per «fare» un mondo nuovo.

L'unica ricchezza. Noi, in questi anni, come Gayleft, tutti insieme, in tante città italiane, da Torino a Siracusa, da Trieste a Napoli, da Milano a Roma, da Verbania ad Avellino, da Bologna a Bari, abbiamo lavorato per cambiare la cultura politica dei Ds rispetto ai diritti civili, da non contrapporre ai diritti sociali, anzi, da tenere insieme, legare. Lo abbiamo fatto convinti che i diritti degli omosessuali siano innanzitutto diritti umani, e perché una società se vuole essere davvero civile deve fare i conti con questi diritti negati.

Lo deve fare. Perché i diritti umani SONO una priorità.

Dietro l’angolo, altrimenti, c’è la barbarie. In questi anni, in questi mesi tante e tanti di noi hanno accettato la sfida di costruire il Pd. Tanti e tante, invece, tra noi di Gayleft hanno scelto di andarsene. È la vita, è la politica. Questi sono tempi di scelte. Ma noi sappiamo quanto l’esperienza del coordinamento degli omosessuali abbia inciso nella politica della sinistra, dei Ds, grazie al contributo di tutte e tutti i compagni e le compagne che nel territorio hanno lavorato sodo. Questo è il nostro patrimonio ed è patrimonio di tutti. Alcuni lo metteranno a disposizione della Sinistra Democratica, altri dentro la fase costituente del futuro Pd. Sapendo che la nostra è una battaglia comune, e più siamo ad incidere, anche in luoghi diversi, e più efficaci saremo.

La sfida che noi abbiamo scelto di raccogliere è quella del Partito Democratico. È una sfida difficile ed affascinante al tempo stesso: quella di contaminare quel progetto con la nostra cultura politica. Per arricchirlo.

E per far sì che quel partito possa essere affascinante almeno per una parte di quel popolo di persone che ha affollato il 16 giugno scorso le strade di Roma e Piazza San Giovanni in occasione del Gay Pride, chiedendo alla politica italiana più coraggio nelle battaglie per i diritti e protestando per la tante, troppe timidezze di questi mesi.

In queste settimane sta nascendo in Italia Gaydem, un movimento di gay, lesbiche e transessuali per il Partito Democratico. L'idea non è nuova: il primo a lanciarla fu Franco Grillini ad ottobre del 2006 nel Convegno di Orvieto. Si tratta di una sfida importante, perché costringe tutti quanti, noi per primi, a rimettersi in gioco in nome di un progetto inedito, con l'obiettivo di attrarre entusiasmi nuovi e al tempo stesso di non disperdere alcuna delle forze già in campo.

Gayleft intende aderire con forza e convinzione a questo nuovo progetto politico e intende farlo fin da subito, promuovendo in ognuna delle tante città italiane dove siamo presenti i comitati promotori di Gaydem. Lavoreremo per tenere assieme quanta più gente possibile in questo nuovo progetto provando a mettere da parte ogni tipo di personalismo. Per arrivare pronti a ottobre, quando, con l’avvio del nuovo partito, parallelamente allo scioglimento dei Ds anche l’esperienza di Gayleft terminerà, per dar vita ad un cantiere nuovo, più grande e più aperto al confronto, soprattutto con quante e quanti arrivano da percorsi politici diversi da chi, come noi, ha in questi anni vissuto la propria militanza all’interno dei Democratici di Sinistra. Anche perché Gaydem potrà funzionare solo se sapremo perseguire nei fatti il massimo di apertura.

Non ci nascondiamo le difficoltà che dovremo affrontare e sappiamo quanto sia concreto il rischio che negli equilibri del futuro partito continuino a prevalere i veti dei teo-dem su ogni battaglia di libertà. Ma sappiamo anche quanto Veltroni, nel suo discorso di mercoledì scorso, abbia segnato una svolta profonda, segnalando con preoccupazione il crescere dell’omofobia nella nostra società e indicando in una legge che riconosca «anche in Italia, come hanno fatto tutte le altre grandi democrazie... i diritti delle persone che si amano e convivono» una delle priorità programmatiche del nuovo
partito.

Non concordiamo con chi dice che si è trattato di un «discorso di buon senso» che merita poco più che la «sufficienza». Se certe scelte sono state indicate con quella chiarezza non è stato di certo casuale, ma è dovuto alla grande insofferenza che l'opinione pubblica laica di centrosinistra sta dimostrando da mesi rispetto alle incertezze di un governo claudicante ogni qualvolta si parla di diritti civili e di temi eticamente sensibili. È dovuto alla consapevolezza, che evidentemente Veltroni ha maturato, che quell'insofferenza meriti risposte chiare e che il nuovo Partito Democratico può, anzi deve essere lo strumento per costruirle quelle risposte. Naturalmente anche Veltroni, come tutti, andrà richiamato alla coerenza e al coraggio nei prossimi mesi, e bisognerà lavorare perché questa spinta di innovazione non si spenga presto di fronte all'insorgere di nuovi eventuali veti clericali.

È per questo, principalmente per questo che noi questa sfida la vogliamo raccogliere: essere di sostegno alla speranza e di pungolo alla coerenza. Se ce la faremo o meno, però, dipenderà soprattutto da quante e da quanti, soprattutto non omosessuali, sapranno raccoglierla assieme a noi combattendo insieme.

TAGS: partito democratico  |  


LEGGI ANCHE
Pollastrini: «Sarà un grande successo, ora colmiamo il deficit di laicità»
Fassino: «Il Pd è partito dei cittadini»
Primarie: un grande progetto democratico
La scatola e l'apriscatole
Fassino: Pd pronto a farsi carico "dimagrimento" governo
Pd, un partito nuovo per nuove libertà
Appello di gay e lesbiche per il Pd

Melandri: dobbiamo ricostruire un contatto con le giovani generazioni
Al centro del Pd torna il lavoro
Finocchiaro: dopo il 14 serve un riassetto per partito e governo
Se la parola d'ordine è partecipazione
Un argine all'antipolitica
Nasce la rivista del Pd. Prodi: il lungo cammino è compiuto
Fassino: il 14 ottobre portiamo la politica dai cittadini
Dopo un anno ci siamo
«Con il Partito democratico vogliamo restituire fiducia nella politica».
"A sinistra, per Veltroni", Turco: il Pd si occupi degli ultimi della società
Prodi: «Serve un grande Pd»
Primarie PD: appello di Livia Turco agli immigrati
Laicità, uguaglianza, bene comune
Cristiani nel Partito Democratico

Fassino: ora sarò l'uomo del Pd al Nord
Il Pd guardi a sinistra
Pollastrini «Il Pd sarà laico, liberale e di sinistra»
Bersani: «Facciamo un partito di massa»
Antipolitica, Finocchiaro: rispondiamo con un partito vero
Turco sostiene Veltroni e si candida "A sinistra"
A Veltroni dico Sì
di Furio Colombo

Caro Furio, candidati con Veltroni
Damiano: rischio centrismo? No, il Pd sarà il partito del lavoro
Melandri: il Pd rafforzerà il governo Prodi
Finocchiaro: «Fedeltà a Prodi ma guardiamo al futuro»
D'Alema: "Il Pd polizza vita del governo"
Veltroni, tra Europa e globalizzazione
Latorre: la nascita del Pd rafforzerà l'azione di governo
Le primarie del 14 ottobre
Dal 14 ottobre decido io
Brutti: «E ora ricominciamo a parlare di idee guida»
Al Pd, non serve parlare solo di leader, ma anche di programmi
Manifesti e contributi per il Partito democratico
La "chiamata" di Romano Prodi per il 14 ottobre
Primarie 14 ottobre, sei i candidati in corsa
Da Bruxelles il mio voto per Letta
di Gianni Pittella

Idee per il partito nuovo
di Pierluigi Bersani

Enrico Letta si candida via internet, appuntamento al 14 settembre
Al via il Forum della Pubblica Amministrazione
La mia lettera di intenti
di Furio Colombo

Vi spiego le mie idee
di Rosy Bindi

Pd, Sposetti: non porteremo né sedi né debiti
Forum agroalimentare della pesca e del mondo rurale
L'altra metà del Pd
di Anna Paola Concia e Donata Gottardi

Bersani: rinuncio a correre ma serve un partito da combattimento
Pd, Bersani: ecco perchè non mi candido
Non fermiamoci al leader
di Gianni Cuperlo

Forum del lavoro per il Pd, Damiano:
è il via ad una vera politica riformista

Non sia un partito di soli numeri uno
di Marina Sereni

La sfida europea del Partito democratico
di Lapo Pistelli e Gianni Pittella

Un'Italia unita, moderna e giusta
Discorso di Walter Veltroni a Torino

Finocchiaro: Veltroni? Ottima candidatura, farò la mia parte
Partito democratico: una svolta radicale
Chiamparino: segnale di dialogo con il Nord
Laicità nuova cittadinanza
di Mimmo Lucà

Per un partito di donne e di uomini
E se il Partito democratico nascesse giovane?
di Roberto Speranza

Il Pd e le donne
di Anna Finocchiaro, Marina Sereni e Donata Gottardi

Le scelte dei Ds
di Piero Fassino

Migliavacca: il primo passo verso una costituente che sia una costituente delle idee, della partecipazione, dei territori.
Pd: nasce il "Comitato 14 ottobre"
Fassino: tutte le energie dei Ds impegnate per la nascita del Pd
Le scelte incompiute del nuovo Pd
di Alfredo Reichlin

Finocchiaro: giovani e donne nel Pd o sarà un fallimento
Le forze progressiste in Europa stanno nel Pse
di Luciano Vecchi

Il nostro partito democratico
Il documento de La Città Futura

Scissione, che errore
di Alfredo Reichlin

D'Alema: «La leadership del Pd si deve definire in funzione della guida del Paese»
Bersani: «Il Pd sarà il partito di una nuova grande sinistra democratica»
Pd, così dodici anni fa iniziò il mio sogno
di Romano Prodi

Chiusi i lavori del 4° Congresso. Si va verso il Pd

RISORSE
Bersani presenta le sue "Idee per il partito nuovo"
L'audio-video del discorso di Veltroni a Torino
I tre coordinatori presentano le regole per il 14 ottobre
Vai al sito del comitato Veltroni
Vai al sito dell'Ulivo

   
Campagne DS
 
Footer
 
 
Democratici di Sinistra
Chiusura