vai al sito dsonlinevai al sito dsonline
vai al sito dsonline
   
 
 
   

Non sia un partito di soli numeri uno
di Marina Sereni

Articolo di Marina Sereni, da "Il Riformista"
4 luglio 2007

C’è qualcosa che non mi convince nel dibattito sulle primarie del 14 ottobre e sul nodo delle candidature. Intanto una premessa: non credo che si possano invocare regole capaci di risolvere automaticamente questioni di natura tutta politica. Che dunque è meglio nominare.

Il Pd nasce per decisione dei gruppi dirigenti di Ds e Dl e di Romano Prodi. Persone da tempo impegnate in politica che hanno ricoperto e ricoprono importanti ruoli nei partiti e nelle istituzioni. Vogliamo dar vita a un partito nuovo perché riteniamo insufficienti le esperienze fin qui esistite, vogliamo costruire le condizioni per un ricambio delle classi dirigenti che metta in moto altre energie oltre quelle che già oggi sono nell’Ulivo. È così?

Perché se è così il nostro compito è duplice: valorizzare tutte le nostre migliori risorse e contemporaneamente attrarre nuove forze, competenze, esperienze. Ricordo la stagione dei “professori” che abbiamo vissuto negli anni ’90, chiamando a governare personalità esterne alla politica per rispondere alla domanda di innovazione di quegli anni. Quelle esperienze hanno spesso incontrato difficoltà perché non sono riuscite a innescare processi di rinnovamento più profondi nei partiti, perché i gruppi dirigenti dei partiti di allora e quelle personalità non sono riusciti a lavorare insieme. L’impazienza e l’inesperienza degli uni, la supponenza e la difesa dell’esistente degli altri.

Abbiamo imparato qualcosa da quegli anni? Personalmente credo di sì: non esistono scorciatoie. Per riformare la politica bisogna partire dalle idee, dai problemi, dalle soluzioni possibili, dalle forze che si muovono nella società. Per questo non mi convince una grande accentuazione sul tema della leadership come se questo fosse l’unico terreno sul quale misurarci. È evidente che le facce sono importanti e che spesso, nella società della comunicazione, mandare messaggi semplificati, anche indicando il nome di chi incarnerà in prima persona un progetto politico, consente di parlare a tante persone. Però non vorrei che scoprissimo troppo tardi che il migliore dei leader possibili - e in questo momento per me Veltroni lo è - non ci toglie la fatica di pensare, discutere, studiare, cercare risposte convincenti.

Veltroni a Torino ha presentato alcune linee su cui, a suo modo di vedere, il Pd deve costruire la sua identità di partito del cambiamento, dell’equità, dell’innovazione. Se qualcuno ritiene di poter esprimere una idea sostanzialmente alternativa a quella di Walter Veltroni è giusto che avanzi la propria candidatura al ruolo di segretario. Se non è così - e mi stupirei se questo fosse - allora forse il problema da porre è un altro: come e dove le tante intelligenze di cui disponiamo possono essere chiamate a contribuire a disegnare il profilo culturale, politico, programmatico del partito nuovo?

Vorrei un partito in cui possano avere spazio anche persone che non si candidano a fare il numero uno o due. Vorrei un partito in cui chi ha idee ed esperienze possa farle pesare senza diventare capo di una corrente o di una lista. Non mi spaventa la competizione democratica e neppure la contesa per la leadership. Mi preoccupa che l’atto di nascita del Pd possa essere solo un gioco di posizionamenti di personalità e gruppi dirigenti nazionali. Con il paradosso che mentre diciamo di volerci mescolare e costruire insieme il partito democratico diamo vita a tante componenti fondate su singole personalità...

Credo sia meglio partire dalla dimensione locale e regionale, non costringere i nostri elettori e potenziali iscritti a schierarsi per simpatia, restituire valore al confronto politico delle idee. Un partito plurale e capace di avere un profilo netto e leggibile come si organizza? Attorno al leader del momento? O sappiamo inventare modalità più flessibili e originali? Sapremo davvero mescolare le nostre esperienze e rendere visibile un nucleo riformista forte? O sommeremo tanti diversi riformismi senza riuscire a fonderli? A queste domande dobbiamo rispondere, anche oltre la scadenza del 14 ottobre. Mi sembra saggio, e serio, darsi il tempo necessario per affrontare, a cominciare dallo Statuto e dal Manifesto, questi nodi. Senza scorciatoie, con la partecipazione e la fatica di tanti e di tante.

TAGS: partito democratico  |  


LEGGI ANCHE
Pollastrini: «Sarà un grande successo, ora colmiamo il deficit di laicità»
Fassino: «Il Pd è partito dei cittadini»
Primarie: un grande progetto democratico
La scatola e l'apriscatole
Fassino: Pd pronto a farsi carico "dimagrimento" governo
Pd, un partito nuovo per nuove libertà
Appello di gay e lesbiche per il Pd

Melandri: dobbiamo ricostruire un contatto con le giovani generazioni
Al centro del Pd torna il lavoro
Finocchiaro: dopo il 14 serve un riassetto per partito e governo
Se la parola d'ordine è partecipazione
Un argine all'antipolitica
Nasce la rivista del Pd. Prodi: il lungo cammino è compiuto
Fassino: il 14 ottobre portiamo la politica dai cittadini
Dopo un anno ci siamo
«Con il Partito democratico vogliamo restituire fiducia nella politica».
"A sinistra, per Veltroni", Turco: il Pd si occupi degli ultimi della società
Prodi: «Serve un grande Pd»
Primarie PD: appello di Livia Turco agli immigrati
Laicità, uguaglianza, bene comune
Cristiani nel Partito Democratico

Fassino: ora sarò l'uomo del Pd al Nord
Il Pd guardi a sinistra
Pollastrini «Il Pd sarà laico, liberale e di sinistra»
Bersani: «Facciamo un partito di massa»
Antipolitica, Finocchiaro: rispondiamo con un partito vero
Turco sostiene Veltroni e si candida "A sinistra"
A Veltroni dico Sì
di Furio Colombo

Caro Furio, candidati con Veltroni
Damiano: rischio centrismo? No, il Pd sarà il partito del lavoro
Melandri: il Pd rafforzerà il governo Prodi
Finocchiaro: «Fedeltà a Prodi ma guardiamo al futuro»
D'Alema: "Il Pd polizza vita del governo"
Veltroni, tra Europa e globalizzazione
Latorre: la nascita del Pd rafforzerà l'azione di governo
Le primarie del 14 ottobre
Dal 14 ottobre decido io
Brutti: «E ora ricominciamo a parlare di idee guida»
Al Pd, non serve parlare solo di leader, ma anche di programmi
Manifesti e contributi per il Partito democratico
La "chiamata" di Romano Prodi per il 14 ottobre
Primarie 14 ottobre, sei i candidati in corsa
Da Bruxelles il mio voto per Letta
di Gianni Pittella

Idee per il partito nuovo
di Pierluigi Bersani

Enrico Letta si candida via internet, appuntamento al 14 settembre
Al via il Forum della Pubblica Amministrazione
La mia lettera di intenti
di Furio Colombo

Vi spiego le mie idee
di Rosy Bindi

Pd, Sposetti: non porteremo né sedi né debiti
Forum agroalimentare della pesca e del mondo rurale
L'altra metà del Pd
di Anna Paola Concia e Donata Gottardi

Bersani: rinuncio a correre ma serve un partito da combattimento
Pd, Bersani: ecco perchè non mi candido
Non fermiamoci al leader
di Gianni Cuperlo

Forum del lavoro per il Pd, Damiano:
è il via ad una vera politica riformista

Addio Gayleft, viva Gaydem
di Andrea Benedino e Anna Paola Concia

La sfida europea del Partito democratico
di Lapo Pistelli e Gianni Pittella

Un'Italia unita, moderna e giusta
Discorso di Walter Veltroni a Torino

Finocchiaro: Veltroni? Ottima candidatura, farò la mia parte
Partito democratico: una svolta radicale
Chiamparino: segnale di dialogo con il Nord
Laicità nuova cittadinanza
di Mimmo Lucà

Per un partito di donne e di uomini
E se il Partito democratico nascesse giovane?
di Roberto Speranza

Il Pd e le donne
di Anna Finocchiaro, Marina Sereni e Donata Gottardi

Le scelte dei Ds
di Piero Fassino

Migliavacca: il primo passo verso una costituente che sia una costituente delle idee, della partecipazione, dei territori.
Pd: nasce il "Comitato 14 ottobre"
Fassino: tutte le energie dei Ds impegnate per la nascita del Pd
Le scelte incompiute del nuovo Pd
di Alfredo Reichlin

Finocchiaro: giovani e donne nel Pd o sarà un fallimento
Le forze progressiste in Europa stanno nel Pse
di Luciano Vecchi

Il nostro partito democratico
Il documento de La Città Futura

Scissione, che errore
di Alfredo Reichlin

D'Alema: «La leadership del Pd si deve definire in funzione della guida del Paese»
Bersani: «Il Pd sarà il partito di una nuova grande sinistra democratica»
Pd, così dodici anni fa iniziò il mio sogno
di Romano Prodi

Chiusi i lavori del 4° Congresso. Si va verso il Pd

RISORSE
Bersani presenta le sue "Idee per il partito nuovo"
L'audio-video del discorso di Veltroni a Torino
I tre coordinatori presentano le regole per il 14 ottobre
Vai al sito del comitato Veltroni
Vai al sito dell'Ulivo

   
Campagne DS
 
Footer
 
 
Democratici di Sinistra
Chiusura