Ue-Asean: appello congiunto per liberazione Aung San Suu Kyi
22 novembre 2007
I leader del Sud-est asiatico e dell'Unione europea hanno lanciato oggi da Singapore un appello alla giunta militare birmana perchè acceleri il processo di riforme democratiche e rimetta in libertà la leader dell'opposizione e Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi.
Dopo tre giorni di dibattito sulla questione birmana nel corso del vertice annuale Asean (Associazione dei paesi del sud-est asiatico), i leader asiatici hanno incontrato oggi i membri Ue. Per l'Italia è presente il Sottosegretario agli Esteri Gianni Vernetti.
In una dichiarazione congiunta, Asean e Ue hanno chiesto alla giunta birmana di rilasciare tutti i prigionieri politici e di "sospendere entro breve" le restrizione imposte ai partiti politici. Nella nota si esprime apprezzamento per la decisione dei leader militari birmani di "rafforzare il proprio impegno con le Nazioni Unite e di avviare un dialogo" con la leader dell'opposizione Suu Kyi. Ue e Asean auspicano quindi che la recente missione in Birmania dell'inviato dell'Onu Ibrahim Gambari possa "portare a un processo inclusivo di sincera riconciliazione nazionale e di pacifica transizione verso la democrazia".
Nel corso di un incontro a porte chiuse, i delegati Ue hanno fatto pressioni sul ministro degli Esteri birmano Nyan Win per ottenere il rilascio di Suu Kyi, stando a quanto riferito da un diplomatico sotto anonimato. La stessa fonte ha detto all'Associated Press che il ministro birmano ha ricordato che la giunta sta collaborando con le Nazioni Unite, sottolineando che il rilascio del Premio Nobel è una questione di politica interna su cui nessuno dovrebbe intervenire. "Vi assicuro che lavoreremo per seguire il cammino della democrazia", ha detto Nyan Win,
stando a quanto riportato dal diplomatico.
Altri diplomatici asiatici hanno dichiarato che i delegati europei hanno ribadito la loro richiesta di inasprire le sanzioni contro la Birmania. Nel corso dei colloqui tra i ministro del Commercio dei due blocchi è stato però sottolineato che la Birmania non sarà esclusa dai negoziati per un accordo di libero scambio tra i 10 paesi membri Asean e i 27 Ue. I negoziati sull'accordo di libero scambio sono stati avviati lo scorso maggio e dovrebbero concludersi alla fine del 2009. Le due parti auspicano che la situazione in Birmania migliori entro quella data. "E' meglio coinvolgere ora la Birmania perchè le cose possono cambiare in due anni", ha detto un diplomatico asiatico sotto anonimato. L'Ue è il secondo partner commerciale dell'Asean dopo gli Stati Uniti. Nel 2006 l'interscambio commerciale è stato di 186 miliardi di dollari (126,6 miliardi di euro). I paesi membri dell'Asean sono: Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malaysia, Birmania, Filippine, Singapore, Thailandia e Vietnam.
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