SICUREZZA: MOZIONE PD SENATO, "GOVERNO RITIRI IMMEDIATAMENTE NORME PER IMPRONTE BIMBI ROM".
3 luglio 2008
Revocare con urgenza le misure sulle impronte digitali ai bimbi rom. E' quanto chiede al governo il Pd con una mozione presentata al Senato dalla ministra ombra delle Pari Opportunità Vittoria Franco e sottoscritta dalla presidente del gruppo Anna Finocchiaro, dai vicepresidenti Luigi Zanda e Nicola Latorre, dai componenti dell'ufficio di presidenza del gruppo Carlo Pegorer, Albertina Soliani e Giovanni Legnigni, dal capogruppo nella commissione Giustizia Felice Casson e dal demografo Massimo Livi Bacci.
La mozione impegna il governo "a revocare le parti delle ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri in cui si stabilisce <> presenti nei campi nomadi autorizzati", e sottolinea come questa richiesta avvenga "in coerenza coi valori costituzionali e con gli appelli pervenuti dalle grandi organizzazioni umanitarie, come l'Unicef, il Ponteficio Consigilio dei migranti e dal Consiglio d'Europa". Nel documento i senatori del Pd richiamano il rispetto della Convenzione Onu sui diritti dell'Infanzia, ratificata dall'Italia nel 1971, e il fatto che "la maggior parte delle persone di etnia rom è peraltro costituita da cittadini comunitari, in quanto tali titolari del diritto alla libertà di circolazione e soggiorno nel territorio dell’Unione europea".
"Il metodo di identificazione dei minori stabilito dalle ordinanze del governo determina, di fatto - scrivono ancora i senatori del Pd nel documento - il mancato rispetto del diritto all'uguaglianza tra tutti i bambini e prefigura una violazione dei diritti fondamentali della persona umana. Una metodica di riconoscimento dell'identità personale rivolta esclusivamente a determinati gruppi di persone, unite dall'appartenenza ad una specifica etnia o credo o identità culturale, richiama inevitabilmente alla memoria episodi gravi e penosi della storia italiana ed europea, caratterizzati dalla discriminazione, dall'intolleranza, dall'ineguaglianza del riconoscimento di diritti fondamentali. Non è possibile giustificare l'iniziativa del Governo con motivazioni umanitarie e di promozione dell'integrazione socio-culturale delle popolazioni e dei bambini rom. La legislazione vigente in Italia, infatti - continua il documento - non osta l'azione delle istituzioni nazionali e locali, né quella delle associazioni di volontariato e del sociale, volte a favorire l'integrazione, la scolarizzazione, il sostegno materiale, che si rendano necessarie per la tutela e lo sviluppo umano dei bambini rom. L 'iniziativa del Governo italiano di prelevare le impronte digitali dei bambini rom è stata oggetto di critiche e di forti preoccupazioni da parte della Commissione europea, del Presidente dell'UNICEF Italia, Vincenzo Spatafora, del Commissario ai diritti umani del Consiglio d'Europa, Thomas Hammarberg, del Pontificio Consiglio dei migranti del Vaticano. Il commissario dell'Unione europea alla Giustizia libertà e sicurezza, Jacques Barrot ha commentato che "non ci possono essere discriminazioni nei confronti dei rom'. Per tutti questi motivi - concludono i senatori del Pd - chiediamo al governo di revocare immediatamente tali disposizioni".
Roma, 2 luglio 2008
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