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“Finisce l'illusione. Comincia l'Italia”.

Da Pesaro a Roma, il partito ritrovato
2 febbraio 2005

“Finisce l'illusione comincia l'Italia”. Questo e' lo slogan che caratterizzerà il terzo congresso dei Democratici di sinistra che aprirà i battenti giovedì prossimo al Palalottomatica (Eur) di Roma.
A rivelarlo e' stato il responsabile comunicazione della segreteria nazionale Gianni Cuperlo, presentando, in una conferenza stampa insieme al coordinatore Vannino Chiti, al responsabile dell'organizzazione, Maurizio Migliavacca e al tesoriere Ugo Sposetti, programma e numeri dell'assise diessina.

A finire è l’illusione del ‘miracolo italiano’ promesso da Berlusconi quattro anni fa e mortificato dalle politiche fallimentari del centro-destra. Il congresso Ds rappresenta così, nelle parole di Cuperlo, l’occasione di "mettere al centro dell’agenda politica, finalmente, l’Italia e le sue reali priorità".

Chiti ha poi ricordato che i Ds oltre a essere il più grande partito italiano sono anche in Europa la seconda forza organizzata dopo l'Spd tedesca. "Siamo un partito in salute, solido e pieno di energie nuove- ha affermato il coordinatore della segreteria – come dimostra l’adesione ai Ds di numerosi esponenti di culture diverse che in questi giorni hanno intrapreso con noi un cammino comune. Questo ci carica di maggiore responsabilità". Per un buon governo che non c'e' stato, ora c'e' l'Italia con le sue priorità che il centro-sinistra vuole risolvere, dalla politica estera allo sviluppo sostenibile, dalla riforma del welfare al carovita.

L'obiettivo e' quello di "prendere per mano il paese" e per raggiungere questo scopo, e' necessario “riorganizzare il campo del centro-sinistra”, innanzitutto attorno a un programma condiviso per il quale “noi lavoreremo con tutte le nostre energie”, ma anche attraverso la costruzione di una guida forte. Per questo Chiti ha confermato che venerdì il congresso dei Ds sarà chiamato ad approvare il progetto, i compiti e il funzionamento della Federazione dell'Ulivo.

E’ toccato a Maurizio Migliavacca illustrare nel dettaglio lo svolgimento dei lavori. Dal palco a cuneo, in discesa, che si insinua nella platea del Palalottomatica vestito di 'rosso' si aprirà giovedì prossimo, alle 15, il terzo congresso dei Ds. Sul palcoscenico sono montate tre volute a spirale del diametro di circa 9 metri che costituiscono il fulcro della scenografia e riproducono il logo ideato per l’occasione.

Subito dopo l’apertura dei lavori ci sarà la proclamazione di Piero Fassino a segretario del partito, e dei risultati ottenuti dalle mozioni nei 6861 congressi di base (di cui una parte svolti in 19 paesi esteri). Seguirà l'intervento del presidente del Parlamento europeo Josep Borrel, quindi l'assise entrerà nel vivo con la relazione di Fassino, seguita dagli auguri del segretario del Partito socialista francese François Hollande e del presidente del Partito del socialismo europeo, Poul Nyren Rasmussen.

Il grosso degli interventi è previsto per la giornata di venerdì. La mattinata sarà caratterizzata da quelli di Romano Prodi e di Massimo D'Alema. Nel pomeriggio, dopo una tavola rotonda sull'economia, alla quale partecipano tra gli altri Andrea Pinifarina, Savino Pezzotta e Ilvo Diamanti, verranno presentati i candidati Ds alla presidenza delle Regioni per le prossime elezioni del 3-4 aprile.

Sempre venerdì si aprirà la prima sessione di voto a scrutinio segreto per l'elezione del presidente del partito che proseguirà nella mattinata di sabato e si concluderà con la proclamazione del presidente. Nella serata di venerdì la platea del congresso (1576 delegati, di cui 599 donne pari al 40 per cento del totale: un record in Italia e per i Ds) sarà chiamata a ratificare la scelta della 'Federazione dell'Ulivo' in vista dell'assemblea fondativa in programma per il 27 febbraio prossimo.

Sabato mattina i lavori del giorno di chiusura ospiteranno la proiezione di un filmato dedicato al sessantesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo. L'opera e' firmata dai registi Ettore e Silvia Scola e da Giuliano Montaldo, mentre la produzione e' curata da Massimo Berardi.

I sei maxischermo distribuiti attorno al palco e alla platea consentiranno di seguire gli oratori da ogni punto del palazzetto. Oltre ai 5.500 metri quadrati interni, sono stati attrezzati altri 3.000 metri quadrati per l'accoglienza di ospiti e invitati. Diciannove saranno le sale di riunione, 8.500 i posti a sedere, due i ristoranti per un totale di 600 posti. Dieci i punti di ristoro.

I giornalisti accreditati, fino a oggi, sono oltre 500. Millecinquecento gli ospiti italiani.
In un numero senza precedenti nella storia dei Ds saranno anche le delegazioni straniere. Al Palalottomatica ci saranno 120 rappresentanze di partiti, fondazioni estere e organizzazioni internazionali, in rappresentanza di 50 Paesi. 60 diversi partiti politici e oltre 80 ambasciate accreditate in Italia. Oltre ai leader stranieri che interverranno dal palco seguiranno i lavori Luis Ayala, Segretario generale dell’Internazionale socialista, Adrian Nastase, Presidente del Parlamento romeno, Vadim Zagladin, Presidente della Fondazione Gorbaciov e Kerry Kennedy, Presidente della Fondazione Robert Kennedy.

Sarà assente suo malgrado, per il rifiuto delle autorità cubane di concedere l'espatrio, il segretario generale della Corrente socialista democratica cubana, Manuel Cuesta Morua. Una decisione per la quale i Ds hanno espresso ufficialmente il loro “sdegno”.

Tra i partiti saranno rappresentati naturalmente la Spd tedesca, il Labour party britannico, lo spagnolo Psoe, i socialdemocratici austriaci e svedesi, ma ci saranno anche delegazioni dei partiti democratici iracheni, tra i quali l'Unione patriottica del Kurdistan, del Partito laburista israeliano e del palestinese Al Fatah.

Tra le curiosità di questo terzo congresso Ds c’è anche la decisione di rispolverare una “antica tradizione” che era stata prima del Pci e poi del Pds: dopo dieci anni di silenzio torna l'almanacco annuale del partito.
L'almanacco 2005 dei Ds ha come titolo "Liberare il futuro", è stato curato da Peppino Caldarola assieme a una giovane redazione ed è stato editato da Skira. Il volume sarà distribuito ai delegati e presentato con una iniziativa mirata. Le sue pagine ospitano tra l'altro un faccia a faccia tra Piero Fassino e Umberto Eco, un’intervista a Massimo D'Alema, i contributi di leader riformisti tra cui Nelson Mandela, Jose' Luis Zapatero, Tony Blair e, naturalmente, Romano Prodi. Una parte dell'Almanacco è dedicata a scrittori italiani e stranieri (Carofiglio, Ravera, Vecchioni, Ellekappa, Zarmandili e altri) che hanno regalato racconti inediti ai Ds.

Tra gli obbiettivi degli organizzatori c’è quello di tenere il costo complessivo dell'evento al di sotto dei due milioni di euro, come ha dichiarato il tesoriere dei Ds, Ugo Sposetti. Inoltre si aspettano circa un centinaio di espositori all’interno del Palalottomatica, sponsor che dovranno arrivare a coprire circa il 50% dei costi dell’evento.

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