Governo: una nuova commissione per la bioetica
6 giugno 2006
I temi cosiddetti eticamente sensibili tornano sul tavolo del Governo, nel corso del seminario tenutosi presso S.Martino in Campo.
Dopo l'annuncio del ministro dell'Università e della Ricerca, Fabio Mussi, del ritiro della firma italiana dalla "dichiarazione etica" europea, durante il seminario dei ministri, sul tema si è aperta una discussione nel corso della quale il Ministro Mussi ha difeso la sua iniziativa che permetterebbe all'Italia di usufruire di nuovi fondi europei, destinati alla ricerca tout court, non solo quindi a quella legata alle cellule staminali di origine embrionale.
Per affrontare al meglio la delicatezza dell’argomento e per poter arrivare a decisioni responsabili e mature nella più completa compattezza, il governo Prodi ha deciso di costituire una Commissione sui temi della Bioetica. A dare il via libera alla costituzione del nuovo organismo sarà uno dei prossimi Consigli dei ministri. A presiederlo e a scegliere i componenti sarà Giuliano Amato, fermo restando che potranno partecipare «tutti i ministri interessati» che, a vario titolo, sono responsabili di dicasteri attinenti ai temi della bioetica.
La commissione avrà il compito di svolgere un lavoro preliminare «nell'ambito dei coordinamenti informali - ha enunciato il ministro per l'attuazione del programma, Giulio Santagata al termine del seminario - che hanno lo scopo di lavorare sui dossier con una elevata incidenza intersettoriale».
«Un metodo di lavoro che verrà utilizzato anche per le misure riguardanti la riduzione del cuneo fiscale e la previdenza sociale», ha concluso Santagata, sottolineando come la paternità della proposta sia dello stesso premier. «E' lui, infatti, ad averla formulata», ha riferito ai giornalisti durante il briefing.
Tutti i ministri si sono mostrati favorevoli alla proposta anche i principali interessati. «Non sono il ministro della bioetica ma quello della ricerca – ha risposto Fabio Mussi ai giornalisti che gli chiedevano di commentare la nascita di una commissione governativa su questi temi -, perciò sono assolutamente favorevole a una commissione sulla bioetica che apra una discussione permanente».
Anche il ministro dell'Istruzione ha giudicato molto positivamente l’iniziativa: «E' stata una proposta utile - ha spiegato Fioroni - perchè serve un approfondimento vero per trovare soluzioni dopo aver fatto il punto nell'Unione». Pienamente d’accordo anche sulla scelta di farla presiedere da Giuliano Amato, che «oltre ad essere un cultore della materia, è una personalità competente, autorevole e non faziosa».
«La bioetica è un argomento che interessa molti ministeri, non è di competenza soltanto di quella della Ricerca – ha commentato il Ministro della Salute, Livia Turco - non ho nulla da obiettare sulla scelta fatta dal presidente del Consiglio nell'affidare la Commissione sull'approfondimento dei temi bioetici ad Amato che si è già cimentato su questi problemi».
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